
Arte, teatro, critica e psicologia al gala
di presentazione del romanzo “Da quando”
Serata di gala al Roof Garden dell’Hotel Excelsior San Marco per l’esordio letterario di Camilla Carrara, in libreria con il romanzo breve “Da quando”.
Camilla Carrara è lo pseudonimo della bergamasca Sonia Corna, omaggio alla contessa di Villa di Serio, borgo orobico dove vive la scrittrice. Nonostante la laurea in Economia, Carrara ha scelto di dedicarsi alla famiglia, esordendo con il romanzo per i tipi della Nuovi Autori di Milano. “Da quando” è valso all’autrice una speciale menzione al Premio Giovanni Verga dell'Accademia Ferdinandea di Catania. Il romanzo narra l’incontro tra psicologo e paziente, due vite apparentemente indipendenti che si intersecano. Il misterioso Miki dall’infanzia difficile rivela le sue angosce passate allo psicologo, percorrendo una strada di autoconoscenza e liberazione dove si affaccia costante il tema dello sguardo interiore. La trama, psicologicamente indagata, cattura il lettore e lo sorprende con il colpo di scena finale. Durante la serata, i passi salienti del romanzo sono stati interpretati da Alessandro Federico, attore televisivo e teatrale. La scrittrice ha voluto discorrere intorno al leit motiv del romanzo, lo sguardo interiore, invitando Luca Panseri, psichiatra e psicoterapeuta, a Bergamo, dove co-dirige la Scuola di cura di Se’, scuola di counseling psicolanalitico, filosofico e artistico. Secondo Panseri, “osservando, raccontando e disegnando occhi, l’io narrante compie un viaggio tragico nella sua anima. Un viaggio saturo di un dolore antico, originato dal primo sguardo della madre, capace di attivare sentimenti di tristezza, angoscia, persecuzione e smarrimento. Ogni passaggio della vita è connotato dalla ricerca di un nuovo sguardo attraverso cui guardare il mondo da una prospettiva risanata, che permetta di accettare e dare valore a ciò che era stato negato e disprezzato”. A seguire, l’intervento di Marco Roncalli, giornalista e saggista, autore di opere di carattere storico e letterario e curatore di edizioni critiche, che ha così commentato l’esordio di Camilla Carrara: “I protagonisti vengono scontornati sulle pagine, tra frammenti che evocano una quotidianità del presente e del passato, fra tessere che palesano ricordi e attese, esperienze consumate e sognate. Materiali eterogenei che arricchiscono, insieme ai dialoghi e ai monologhi - i testi meglio riusciti - la galleria piena di specchi nella quale invita a seguire il lettore, dove appare costante un approccio alla vita basato su uno sguardo interiore che vuole far muovere ciò che un tempo è stato raggelato da chi si è rivelato incapace di capire ciò che era diverso. Un lungo racconto di taglio psicologico, intimista, dove nulla è corale, dilatato, benché verso l’epilogo appaiano piste che si aprono a giudizi opinabili legati all’attualità, sul tema dell’identità di genere. Un debutto letterario che avrà bisogno di ulteriori conferme, capace di offrire sin d’ora tratti originali e interessanti”. Ha concluso la serata il contributo del maestro Antonino Rando, scultore e orafo, le cui creazioni sono presenti in quattro showroom monomarca e nelle più esclusive gioiellerie del mondo. Rando ama creare esemplari unici, dove è costante il tema dell’occhio che ferisce e giudica, ma anche guarisce e assolve. Chiusura festosa con un brindisi in onore di Camilla Carrara all’ombra della monumentale Bergamo Alta, deliziati dalla “cucina metropolitana” di Fabrizio Ferrari.

Sul palcoscenico del Roof Garden...
Alessandro Federico, laureato in Lettere moderne, è attore di teatro e di televisione. Ha studiato recitazione all’Accademia dei Filodrammatici di Milano e al Teatro di Prosa a Bergamo. Interprete di pubblicità televisive, ha recitato nella fiction Rai “Orgoglio” e ne “L’amore ritrovato” di Mazzacurati. Numerose le sue interpretazioni su palcoscenici di tutta Italia; si segnala “Il giardino dei ciliegi” di Cechov al Teatro dell’Elfo, il ruolo principale in “Proust” al Teatro India, “La ragazza di Bube” di Cassola al Teatro stabile di Grosseto, “Le sedie” di Ionesco al Teatro Filodrammatici, “Gianni Schicchi” di Puccini al Teatro Donizetti, “La morte e la fanciulla” di Dorfmann per la Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi, “Antonio e Cleopatra” di Shakespeare al Teatro Litta.
Luca Panseri, psichiatra e psicoterapeuta, ha effettuato la formazione medico-psichiatrica all’Università di Pavia e successivamente ha lavorato in ambito istituzionale presso i Servizi psichiatrici della Valle Seriana. Esercita ora come libero professionista a Bergamo, dove risiede. Ha da sempre privilegiato sia in ambito formativo che nell’attività clinica un approccio psicoterapeutico integrato, associando alla formazione psicodinamica di base lo studio e l’applicazione dei principali approcci psicoterapeutici. Ha scritto articoli di psichiatria e psicoterapia. E’ socio della SEPI (Society for the Exploration of Psychotherapy Integration) e ha fondato con Tullio Carere e Nicoletta Freti la Dià (Associazione Dialogico Dialettica). E’ co-direttore della Scuola di Cura di Sé – Scuola di counseling psicoanalitico-filosofico-artistico.
Marco Roncalli è laureato in Giurisprudenza. Giornalista e saggista, ha pubblicato numerosi volumi di argomento storico, letterario e religioso. I filoni dei suoi interessi sono il tema del viaggio e del pellegrinaggio nelle varie religioni, che lo hanno portato a vivere in tanti Paesi esteri, l’editoria del Novecento - da segnalare i tre volumi del Carteggio tra Giuseppe De Luca e Fausto Minelli - e la storia della Chiesa, in particolare le opere dedicate alla figura di Angelo Giuseppe Roncalli, poi Giovanni XXIII. Autore di documentari per Rai Trade, Media Trade, Video Rai e San Paolo Film, è consulente storico di registi italiani e stranieri. Da oltre vent’anni lavora nell’editoria e collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste (Epoca e il “domenicale” de Il Sole 24 ore, poi “Agorà” di Avvenire e i periodici della San Paolo). Relatore a conferenze, i suoi saggi scientifici sono stati editi da Ecole Française de Rome, Università di Salerno, Europa Orientalis, Centro Studi Pirandelliani. E’ membro dell’Associazione Don Giuseppe De Luca, del Centro Studi Vicino Oriente, della Fondazione Raul Wallemberg e del Comitato di redazione del Gruppo Editoriale La Scuola. Ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui il Premio letterario internazionale Città di Gaeta, il Premio Global Education Award e il Premio B. Joppolo.
Antonino Rando si è formato nel laboratorio artistico del padre e del nonno. Diplomato Maestro d'Arte nella sezione “metalli preziosi” dell'Istituto d'Arte di Messina, ha proseguito gli studi di scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Scultore e orafo di fama internazionale, interpreta il gioiello come scultura e la scultura come gioiello. Alle opere di grandi dimensioni affianca piccoli bozzetti scultorei che diventano spille, anelli, ciondoli, bracciali e orologi realizzati con la tecnica della cera persa. Le sue creazioni sono presenti in prestigiose gioiellerie in tutto il mondo e nei suoi showroom di Bergamo, Milano, Tokio e Venezia. Ha partecipato a mostre internazionali e premiato con le sue opere personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.