Alsazia, Terra di Vini
Ai piedi delle pendici boscose dei Vosgi, dominati da misteriosi castelli, i villaggi del vino d’Alsazia – adorni delle cinte di mura, degli alberghi accoglienti dalle storiche insegne, e delle inimitabili case raccolte attorno al campanile - seducono tutti quelli che si concedono il piacere di una sosta...
a cura di Leonella Zupo
Risale ai primissimi secoli della nostra era la storia dei vigneti d’Alsazia, quando le legioni romane diffusero l’arte viticola e vinicola sulla riva sinistra del Reno. Ora, che si tratti di prodotti enogastronomici o dell’artigianato d’arte della tradizione, una cosa è certa: tutti i talenti concorrono alla fama di un’Alsazia che coltiva l’arte di vivere. La Strada dei Vini di questa regione serpeggia da Nord a Sud attraverso colline di vigneti per ben 170 chilometri. Estesi su una superficie di circa 15.000 ettari, situati tra i 200 e i 400 metri, i vigneti forniscono una produzione stimata in 160 milioni di bottiglie. In quest’area, riparata dalle influenze oceaniche grazie al massiccio dei Vosgi, vige un clima semicontinentale, dalle estati particolarmente soleggiate, calde e asciutte, con una piovosità tra le più basse del Paese (500 mm/anno circa). Le condizioni climatiche sono quindi favorevoli ad una maturazione lenta e prolungata dei grappoli e allo schiudersi di aromi di grande finezza. Situati sulla zona di frattura all’origine del bacino renano, qui i vigneti offrono una grande diversità geologica (granito, gneiss, calcare, scisto, grès...) riflessa in una moltitudine di terroir, dove i vitigni si esprimono al meglio.
Lungo il percorso, città medioevali, stradine fiorite, winstubs e cantine di degustazione fresche e accoglienti sono solo alcuni degli innumerevoli tesori che costellano questo itinerario da favola e invitano a scoprire i sette vitigni d’Alsazia, ricchi delle sfumature aromatiche del territorio a cui sono legati. Tappe che evocano la storia, la tradizione, il mistero, perfette anche nel corso di passeggiate a piedi o in bicicletta. Ma è solo ai viaggiatori più curiosi, quelli che lasciano i sentieri più battuti, che l’Alsazia rivela i suoi angoli più segreti: dalla porta di Thann (a Sud) a quella di Marlenheim (a Nord), bisognerebbe concedersi del tempo per scoprire l’anima della Strada dei Vini, incontrare i produttori e degustare i loro vini. Qui sono infatti più di 400 le proprietà vinicole che aprono le porte delle loro cantine e accolgono tutto l’anno i visitatori per degustazioni indimenticabili. E, sino alla fine di ottobre, circa un centinaio di feste dei vini e della vendemmia invitano a partecipare a un’atmosfera di festa, mentre la Scuola del Vino del Consiglio Interprofessionale dei Vini d’Alsazia organizza weekend d’iniziazione. Presso il Castello di Kientzheim, sede della nota Confraternita Saint-Etienne, un museo dei vigneti e dei vini trascina in un vero e proprio viaggio suggestivo attraverso i secoli.
Breve carrellata dei 7 vitigni
Sylvaner
Estremamente fresco e leggero, dal fruttato discreto. Gradevole e dissetante, si accompagna in modo egregio ai frutti di mare, al pesce e ai salumi.
Pinot Bianco
Tenero e delicato, unisce la freschezza e la morbidezza, rappresentando così una giusta via di mezzo tra i vini d’Alsazia. Si abbina alla maggior parte delle portate.
Riesling
Secco, di razza, dal fruttato delicato, offre un bouquet di grande finezza con sfumature talvolta minerali o spunti fioriti. Vino gastronomico per antonomasia, non ha il suo pari con il pesce, i crostacei, i frutti di mare, le carni bianche e i crauti, naturalmente.
Moscato d’Alsazia
Fruttato impareggiabile. Il carattere secco lo contraddistingue dai vini dolci meridionali. Bevendolo, sembra quasi ci si diletti a sgranocchiare chicchi d’uva.
Tocaj Pinot Grigio
Dall’opulenza e il sapore caratteristici, strutturato, rotondo e persistente, offre gli aromi complessi del sottobosco, con una punta talvolta leggermente affumicata. Ottimo abbinato al foie gras, la selvaggina, le carni bianche, gli arrosti e le frattaglie (fegato, rognoni).
Gewurztraminer
Robusto e strutturato, sviluppa gli aromi ricchi della frutta, dei fiori o delle spezie. Potente e seducente, a volte abboccato, è perfetto come aperitivo, con le cucine esotiche, i formaggi piccanti e i dessert.
Pinot Nero
È l’unico vitigno d’Alsazia che produce un rosso o rosato dal fruttato tipico che ricorda la ciliegia. Sfoggia la sua originalità con le carni rosse, la selvaggina, i salumi, i formaggi caprini o la gruviera.
Si possono assemblare i vitigni bianchi d’Alsazia per ottenere un vino armonioso che risponde al nome Edelzwicker, perfetto abbinato con gli antipasti.
Tre Doc
I vini rispondenti alla denominazione Doc Alsace hanno di solito lo stesso nome dei vitigni e sono obbligatoriamente imbottigliati (flûte d’Alsazia) nella regione di produzione. I vini della Doc Alsace Grand Cru provengono esclusivamente da 50 terroir rigorosamente circoscritti, che conferiscono loro un carattere tipico particolare. Sono ammessi soltanto il Riesling, il Gewurztraminer, il Tocaj Pinot Grigio e il Moscato. Insieme al vitigno, è l’impronta del terroir a trasformare ogni Alsace Grand Cru in un vino unico. Le diciture “Vendanges tardives” e “Sélection de grains nobles” possono integrare, in occasione delle grandi annate, le denominazioni Alsace e Alsace Grand Cru per contrassegnare vini eccezionali, spesso abboccati o liquorosi. La Doc Cremant d’Alsace, infine, è appannaggio degli spumanti, fini e delicati, secondo il metodo tradizionale a base essenzialmente di Pinot.
Lungo il percorso, città medioevali, stradine fiorite, winstubs e cantine di degustazione fresche e accoglienti sono solo alcuni degli innumerevoli tesori che costellano questo itinerario da favola e invitano a scoprire i sette vitigni d’Alsazia, ricchi delle sfumature aromatiche del territorio a cui sono legati. Tappe che evocano la storia, la tradizione, il mistero, perfette anche nel corso di passeggiate a piedi o in bicicletta. Ma è solo ai viaggiatori più curiosi, quelli che lasciano i sentieri più battuti, che l’Alsazia rivela i suoi angoli più segreti: dalla porta di Thann (a Sud) a quella di Marlenheim (a Nord), bisognerebbe concedersi del tempo per scoprire l’anima della Strada dei Vini, incontrare i produttori e degustare i loro vini. Qui sono infatti più di 400 le proprietà vinicole che aprono le porte delle loro cantine e accolgono tutto l’anno i visitatori per degustazioni indimenticabili. E, sino alla fine di ottobre, circa un centinaio di feste dei vini e della vendemmia invitano a partecipare a un’atmosfera di festa, mentre la Scuola del Vino del Consiglio Interprofessionale dei Vini d’Alsazia organizza weekend d’iniziazione. Presso il Castello di Kientzheim, sede della nota Confraternita Saint-Etienne, un museo dei vigneti e dei vini trascina in un vero e proprio viaggio suggestivo attraverso i secoli.
Breve carrellata dei 7 vitigni
Sylvaner
Estremamente fresco e leggero, dal fruttato discreto. Gradevole e dissetante, si accompagna in modo egregio ai frutti di mare, al pesce e ai salumi.
Pinot Bianco
Tenero e delicato, unisce la freschezza e la morbidezza, rappresentando così una giusta via di mezzo tra i vini d’Alsazia. Si abbina alla maggior parte delle portate.
Riesling
Secco, di razza, dal fruttato delicato, offre un bouquet di grande finezza con sfumature talvolta minerali o spunti fioriti. Vino gastronomico per antonomasia, non ha il suo pari con il pesce, i crostacei, i frutti di mare, le carni bianche e i crauti, naturalmente.
Moscato d’Alsazia
Fruttato impareggiabile. Il carattere secco lo contraddistingue dai vini dolci meridionali. Bevendolo, sembra quasi ci si diletti a sgranocchiare chicchi d’uva.
Tocaj Pinot Grigio
Dall’opulenza e il sapore caratteristici, strutturato, rotondo e persistente, offre gli aromi complessi del sottobosco, con una punta talvolta leggermente affumicata. Ottimo abbinato al foie gras, la selvaggina, le carni bianche, gli arrosti e le frattaglie (fegato, rognoni).
Gewurztraminer
Robusto e strutturato, sviluppa gli aromi ricchi della frutta, dei fiori o delle spezie. Potente e seducente, a volte abboccato, è perfetto come aperitivo, con le cucine esotiche, i formaggi piccanti e i dessert.
Pinot Nero
È l’unico vitigno d’Alsazia che produce un rosso o rosato dal fruttato tipico che ricorda la ciliegia. Sfoggia la sua originalità con le carni rosse, la selvaggina, i salumi, i formaggi caprini o la gruviera.
Si possono assemblare i vitigni bianchi d’Alsazia per ottenere un vino armonioso che risponde al nome Edelzwicker, perfetto abbinato con gli antipasti.
Tre Doc
I vini rispondenti alla denominazione Doc Alsace hanno di solito lo stesso nome dei vitigni e sono obbligatoriamente imbottigliati (flûte d’Alsazia) nella regione di produzione. I vini della Doc Alsace Grand Cru provengono esclusivamente da 50 terroir rigorosamente circoscritti, che conferiscono loro un carattere tipico particolare. Sono ammessi soltanto il Riesling, il Gewurztraminer, il Tocaj Pinot Grigio e il Moscato. Insieme al vitigno, è l’impronta del terroir a trasformare ogni Alsace Grand Cru in un vino unico. Le diciture “Vendanges tardives” e “Sélection de grains nobles” possono integrare, in occasione delle grandi annate, le denominazioni Alsace e Alsace Grand Cru per contrassegnare vini eccezionali, spesso abboccati o liquorosi. La Doc Cremant d’Alsace, infine, è appannaggio degli spumanti, fini e delicati, secondo il metodo tradizionale a base essenzialmente di Pinot.











